Dott.ssa Serena Caramella
Psicologa
Dott.ssa Valentina Milanesi
Psicologa
L’inserimento al nido: Il bambino ce la farà se ce la faranno i genitori
L’inserimento definito anche ambientamento al nido è un momento delicato e importante in quanto rappresenta il primo contatto del bimbo con un ambiente diverso da quello familiare. Durante questa fase di passaggio sarà coinvolto non solo il piccolo ma anche tutta la famiglia.
Il bambino dovrà affrontare una situazione nuova che modifica le sue abitudini e introduce l’esperienza del distacco, mentre la famiglia potrà vivere questa esperienza con particolare attenzione e talora anche con ansia, preoccupazione e senso di colpa.
L’ingresso al nido rappresenta il primo vero allontanamento che puo’ portare a una reazione dolorosa per tutti.
Quando i genitori affidano il bambino a un’altra persona, proveranno spesso sentimenti di solitudine, colpa, impotenza e persino rabbia. In questa fase è molto importante affidarsi alle indicazioni delle educatrici e instaurare con loro un rapporto di fiducia e collaborazione poiché saranno il nuovo punto di riferimento del piccolo in questo contesto. Il rapporto che il bambino instaurerà con le persone di riferimento non sostituirà affatto la relazione tra bambino e genitori.
I momenti del distacco e del ricongiungimento quotidiano con il bambino diventano eventi emotivamente coinvolgenti e carichi di significato:
- Durante la separazione al mattino il bambino potrà protestare piangendo ma se ci si allontana in modo positivo, fiduciosi che il piccolo sia in buone mani si rafforzerà l’idea che starà bene anche senza i genitori. Al contrario, se i genitori non se ne vanno, si rafforzerà l’idea che il mondo non è un posto sicuro. Il modo in cui il bimbo vivrà la separazione dipenderà da come gli verrà presentato il tempo che trascorrerà lontano dai genitori. Una separazione tranquilla e fiduciosa creerà nel bambino la prospettiva che trascorrerà delle ore piacevoli.
- Durante il ricongiungimento a fine giornata non sempre il bambino accoglierà i genitori con un abbraccio o con un sorriso, potrà capitare che il bambino non voglia tornare a casa dal nido oppure che giri la testa dall’altra parte alla vista dei genitori.
Esprimere questi sentimenti per il bambino è importante perché gli permette di ridurne l’intensità, di comprendere il dolore della separazione e di individuare dei modi per controllarli. I bambini hanno bisogno di sapere che i genitori sono lì per loro, alla fine di ogni giornata.
Alcuni accorgimenti possono essere di grande aiuto:
- Al mattino alzarsi presto per dedicare alcuni minuti alle coccole e per giocare tranquillamente con il bambino prima di lasciarlo alle cure di un’altra persona
- Lasciare che rifiuti il cibo o che faccia capricci quando si cerca di vestirlo. Pochi momenti di questo tipo gli daranno la sensazione di avere il controllo della giornata. Quando si trova con l’altra persona potrebbe non osare esprimere il suo desiderio di negativismo.
- Non appena sarà abbastanza grande, prendere l’abitudine di parlare con lui del distacco, ma aggiungere sempre che si tornerà a prenderlo. Questo è molto importante tanto per il genitore quanto il bambino. In tal modo si preparano entrambi al momento della separazione.
- Arrivati a destinazione, il genitore può concordare con la persona che si prenderà cura del bambino un rituale finalizzato al distacco.
- Non prolungate il momento del distacco, ciò renderebbe tutto più difficile. Siate preparati a eventuali proteste. Quando lo si lascia, si da al bambino la possibilità di protestare ma anche di dedicarsi alle attività della giornata. I bambini hanno una considerevole capacità di recupero in un ambiente che li rispetta e si interessa a loro.
- Quando il bimbo sarà inserito, potranno presentarsi ancora momenti di criticità, dovuti a normali assestamenti o regressioni evolutive che occorrono durante tutto il periodo di crescita. A questo si fa fronte con la collaborazione tra famiglia ed educatrici in un confronto biunivoco e costante.
Chiedere la consulenza di un esperto potrà aiutare a chiarire dubbi e individuare strategie per affrontare questo delicato momento.
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Bibliografia
Goldschmied, E. & Jackson, S. (2011). Persone da zero a tre anni. Edizioni Junior.
Mantovani, S. Restuccia Saitta, L. & Bove, C. (2009). Attaccamento e inserimento. FrancoAngeli.
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